NANCY BRILLI - Rimandato a data da definire

   
   

 

Martedi 10 Marzo 2020 Ore 20.30
Teatro A.Rendano - Cosenza

 

NANCY BRILLI

in A che servono gli uomini

 

SETTORE 1   € 34.50

SETTORE 2   € 34.50

SETTORE 3   € 29.50

SETTORE 4   € 22.50

SETTORE 5   € 18.00

SETTORE 6   € 11.00


SPETTACOLO RIMANDATO A DATA DA DEFINIRE

I BIGLIETTI SARANNO VALIDI PER LA NUOVA DATA 

 


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 IN VENDITA DA LUNEDI' 4 NOVEMBRE - AL TERMINE DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI 

 

 
 

 in A CHE SERVONO GLI UOMINI?

Commedia di Iaia Fiastri             Musiche di Giorgio Gaber

 con la partecipazione di FIORETTA MARI

RegiaLINA WERTMÜLLER

“A che servono gli uomini?” è una commedia musicale scritta da Iaia Fiastri,commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta “Garinei eGiovannini” con la quale firma, tra gli altri, “Aggiungi un posto a tavola”, “Alleluja bravagente” e “Taxi a due piazze”.Nel 1988, anno della prima messa in scena della commedia, la protagonista venneinterpretata da Ombretta Colli, e suo marito Giorgio Gaber preparò per lo spettacolo unacolonna sonora ricca di ritmi, originalità, brani belli e semplici che arrivano subitoall’orecchio e rimangono nella testa degli spettatori.La protagonista di questo nuovo allestimento sarà Nancy Brilli, attrice di gran talento, cheinterpreterà Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in carriera stufa del genere maschile,che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avutoun figlio.Un giorno scoprirà che il suo vicino di casa (un giovane imbranato con le donne) lavorapresso un istituto di ricerche genetiche dove si pratica l’inseminazione artificiale. Con ilpretesto di una visita all’istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventaremadre senza avere i fastidi di un rapporto con l’altro sesso, che finora si è rivelato solofonte di delusioni. Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti imodi di conoscere il nome del donatore, e con uno stratagemma riuscirà a scoprirlo. Edecco il colpo di scena! L’uomo è Osvaldo, quarantenne che vive ancora con la madre, daimodi rozzi e con una grande considerazione di sé stesso. La scoperta innescherà unaserie di situazioni comiche e offrirà numerosi spunti di riflessione sul ruolo attuale delladonna, sempre più emancipata ma in costante conflitto con i dogmi della società civile.Note di regia di Lina WertmüllerA dispetto del titolo, questa non è una commedia femminista. Adattata dalla pièce scrittanegli anni '80 da Iaia Fiastri, A che servono gli uomini è più attuale che mai, toccando untema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio. Con leggerezza, ironia,equivoci e tante risate, la commedia racconta l'avventura di una donna determinata, cheritiene di poter vivere felicemente sola e che decide, prima che sia troppo tardi, di mettereal mondo un figlio, sfruttando le possibilità della fecondazione artificiale. Ma è proprio lagravidanza a mettere Teo - la protagonista interpretata dalla brava e spiritosa Nancy Brilli- di fronte alla sua solitudine e a mettere in discussione la sua visione del mondo.Nata nella tradizione a me molto cara del teatro di Garinei & Giovannini, A che servono gliuomini sarà per me come un ritorno a casa, agli anni in cui muovevo i miei primi passi nelmondo dello spettacolo, sotto le ali leggere e musicali dello storico duo. Ed è anche unaffettuoso omaggio a chi dopo di me è stata al loro fianco, e al grande musicista GiorgioGaber, autore delle canzoni.Diceva il grande Pietro Garinei che se Jaja Fiastri fosse nata in America sarebbe stata unaLillian Hellmann, o una Nora Ephron. In realtà qui da noi ha dovuto lottare per vederriconosciuto il suo reale valore, per vedere il suo nome al posto giusto. Da grandecommediografa è stata capace di utilizzare la leggerezza come qualità fondamentale,come risposta alla crisi di cui tutti siamo testimoni, un modo talentuoso per trovare laforza di modificare la realtà. Un autore immenso come Calvino sosteneva nelle sueLezioni americane che “La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione, lavivacità e l’intelligenza sfuggono alla condanna della pesantezza”. Nulla può trovarmi piùd’accordo. Fortunatamente non ho il complesso della ponderosità, piuttosto ho il mitodell’intelligente ironia, e ne vado continuamente in cerca per i miei spettacoli. Avevo 23anni quando Jaja terminò questo testo, unico per il quale Giorgio Gaber abbia scritto lemusiche, e mi ha continuato a chiedere, nel tempo, di portarlo in scena. Lo faccio ora.Questa non è solo una commedia, è un atto d’amore.    Nancy Brilli