SEZIONE ARTI
VISIVE
FESTIVART
ARTI VISIVE
a
cura di
CESARE BERLINGERI
PIEGARE
a
cura di Paolo Aita
L’opera di Cesare Berlingeri mostra a piene mani
l’inadeguatezza del binomio centro/periferia, nel caso si voglia provare oggi a
descrivere le geografie culturali e artistiche del mondo contemporaneo. Non ha
più molto senso, infatti, misurare il grado di ritardo delle periferie rispetto
a un centro che, o non c’è più, oppure, quando sembra che ci sia ancora, lo si
vede circolare, frangersi e moltiplicarsi per ogni dove. Si può vivere a
Taurianova ed essere sempre in cammino. Viceversa può accadere di inciampare e
infine di fermarsi, pur vivendo a New York, a São Paulo o a Tokio.
Nelle pieghe delle pitture di Berlingeri
qualcuno ha già colto l’indizio ripetuto dell’erranza: “la loro ricorrente
somiglianza con il fagotto e il tascapane” (Trini). In questa mostra,
all’incanto e all’enigma dell’erranza silenziosa si
aggiunge la “luce meridiana” che promana dai monocromi dell’artista
(Aita).
Ecco qui, forse, in questi due termini – il
viaggio e lo sguardo meridiano – non un’antinomia ma la congiunzione e il
superamento del nesso centro/periferia. Le fatiche e le lacerazioni della
Calabria e del Mediterraneo, si traducono nella leggerezza trasognata delle
opere e della stessa persona dell’artista, il quale disegnando curve nello
spazio entra in intimità col mondo e ce ne dice le vibrazioni.
L’Università della Calabria accoglie questa
mostra dopo le recenti esposizioni di Berlingeri in Brasile (Goiânia, Salvador
de Bahia, Rio de Janeiro), in Cina (Pechino) e in Egitto (Biennale del Cairo).
Ed è ben contenta di farlo, ponendosi sullo stesso terreno dello sguardo
silenzioso e della sfida di Berlingeri.
Spazi
espositivi del Cams – Edificio Polifunzionale – Campus di Arcavacata
20 maggio-10 giugno 2009 –
da lunedì a venerdì: ore 9-13, 17.30-19.30
Inaugurazione: mercoledì 20
maggio 2009, ore 18.00
SEZIONE ARTI
VISIVE
SEZIONE FUTURISMO
a cura di Vittorio Cappelli
PERIFUTURISMO
IL FUTURISMO CORRE AI LATI, TRA I VULCANI I
TERREMOTI E IL MARE
16-20 Novembre 2009
Uno dei caratteri che maggiormente qualificano
il Futurismo quale movimento culturale, più che artistico, è senza dubbio la
capacità pervasiva dei suoi protagonisti. Una pervasività di spazi, tempi,
specializzazioni, modalità espressive, universi simbolici e sensoriali, e altro
ancora, con ampiezza a profondità degna dei grandi movimenti culturali e
religiosi della storia. Si tratta, certo, di un carattere noto e pure ben
trattato nella letteratura accademica; un carattere al quale, tuttavia, le
celebrazioni del centenario non sembrano aver dedicato sufficiente attenzione,
né a livello nazionale né tantomeno a livello regionale.
Il progetto PERIFUTURSIMO, quindi, rappresenta
una straordinaria opportunità per colmare un vuoto d’offerta culturale. Ciò che
si intende celebrare, infatti, non è la retorica del centenario o quella dei
temi centrali della filosofia futurista, che pure consentono di coglierne
Sulla base di queste considerazioni e di una
strategia di posizionamento che enfatizzi l’originalità del progetto a
beneficio di un’offerta culturale armonica e tendente all’integrazione, il CAMS
dell’Unical intende coinvolgere le istituzioni provinciali e regionali in un
progetto che muove su più livelli per evidenziare la portata culturale del
futurismo in Calabria e nel Sud. A questo scopo, gli eventi si svolgeranno nel
Campus di Arcavacata, ma alcuni di essi saranno replicati a Cosenza e in
provincia, per coinvolgere il territorio in una iniziativa che tende ad
evidenziare il carattere “militante” e
capillare dell’avanguardia futurista. Perché ciò accada, è prevista la
collaborazione del Conservatorio di Musica di Cosenza, di alcune compagnie e
sale teatrali attive sul territorio e di alcuni ristoranti d’eccellenza.
Saranno
realizzati:
·
Pubblicazione
del volume “Calabria Futurista (1909-1943)”,
a cura di
·
Convegno
su Futurismo e Mezzogiorno. Piste
vulcaniche dal Vesuvio all’Etna (passando per tarantole salentine e terremoti
calabro-siculi: interventi, tra gli
altri, di Walter Pedullà (Roma); Ugo Piscopo (Napoli), Annamaria Ruta
(Palermo);
·
Mostra
di arti visive
Dopo la velocità. 7
artisti calabresi della diaspora in dialogo col futurismo:
Alfredo Pirri, Giuseppe Gallo, Pietro Perrone,
Ascanio Renda, Salvatore Dominelli, Antonio Violetta, Serafino Maiorano
(a cura di Paolo Aita).
·
Concerto
di musica contemporanea
Il futurismo calabrese
in musica:
5
compositori
(Mauro Cardi, Mario Cesa, Alessandro Magini, Vittorio Montalti, Alessandro
Solbiati)
+ 3
musicisti (voce, oboe e fisarmonica)
x 7 futuristi (Labozzetta, Répaci, Alcaro,
Gallina, Russo, Marasco, Tedeschi)
(a cura di Francesco Gesualdi).
·
Spettacoli
teatrali:
- A Sud
del Futurismo, recital di Antonio
Petrocelli
Testi di Marinetti, Cangiullo, Répaci,
Labozzetta, Alcaro, Tedeschi…
- Omaggio
alla Piedigrotta di Cangiullo, di Ugo Piscopo, regia di Renato Carpentieri
(“Libera Scena Ensemble”, Napoli).
- “Dolce
Sintetico Show”, regia di Francesco Capitano (Associazione Ipotesi D2,
Catanzaro) [o nuovo allestimento]
·
Cena futurista:
i principali chef calabresi, dell’associazione
Assapori, saranno invitati a proporre un piatto futurista, fino a comporre un
menu che possa rimanere in carta nei rispettivi ristoranti in occasione del
centenario
·
Scienza, Tecnologia,
Business e Comunicazione Futurista:
una snella mostra su tecnologia, marketing e
comunicazione influenzata dal futurismo verrà allestita coinvolgendo differenti
aree disciplinari e consentendo di cogliere l’ampiezza dell’influenza culturale
del futurismo.