Venerdì, 24 Novembre 2017 00:00

GIANFRANCO IANNUZZO in Il Berretto a Sonagli

 

    

Sabato 25 Novembre 2017 Ore 10.30 (Matinèe per scuole)

Venerdi 24 Novembre 2017 Ore 20.30
Teatro A.Rendano - Cosenza

 

GIANFRANCO IANNUZZO

“Il Berretto a Sonagli”

di L.Pirandello

 

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SETTORE E  PREZZI

SETTORE 1 - € 29.50

SETTORE 2 - € 29.50

SETTORE 3 - € 25,50

SETTORE 4 - € 21.50

SETTORE 5 - € 16.00

SETTORE 6 - € 11.00

La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di
comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze.La vicenda trascende,
nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di
quella. Ciampa, scrivano in una cittadina all’interno della Sicilia, è inserito in una società piccoloborghese,
condizionata dai “galantuomini”, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se
subalterno, con la classe superiore. La morale sessuale è pur sempre sofisticata, ma acquisisce,
nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo,
un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza
il sistema pratico, socio-morale delle “tre corde”: la seria, la civile e la pazza. Il personaggio
di Ciampa proposto da Pino Caruso è il distillato di questa contaminatio pirandelliana e si
muove con pacatezza e lucidità nell’arco dei sentimenti di dolore, furore, pietà e ironia che
permeano il suo essere ora uomo, ora pupo, ora personaggio. Una recitazione sommessa che
cova la sua esplosione, un personaggio ragionante eppure tempestato di offese laceranti. Si
è voluto creare un apparentamento tra Ciampa e il professor Toti di “Pensaci Giacomino” per
una certa similitudine tra i due protagonisti, ma principalmente per le situazioni. Lo spirito che
anima Toti, pieno di rassegnazione pur di mantenere gli affetti, risulta dominante, seppure in
maniera diversa, anche in questa sorta di triangolo tra Ciampa, la moglie Nina e il Cavalier
Fiorica. Il recupero di alcune delle scene tagliate dal copione originale consente di identificare
meglio e la tematica dell’opera e i caratteri dei personaggi, in particolare di Beatrice. Ci si
riferisce al primo atto, (quadro I) dove la protagonista afferma che ogni notte ha la tentazione
di ammazzare il marito, al quadro III in cui Fifì accusa la sorella di un’ambiguità sessuale, che
sarebbe a suo dire il problema per cui il marito cerca altre donne, o ancora al quadro V con la
battuta di Spanò sul pane francese o all’atto secondo (quadro I) con la scena dello scorpione
nella biancheria, indicatore del tradimento nella casa. Per dare maggiore impatto emotivo si è
anche aggiunto un antefatto in flashback all’inizio dello spettacolo, dove gli amanti clandestini
vengono colti in flagranza di reato ed arrestati, scena che non esisteva e di cui si sentirà il
racconto durante la commedia. La colonna sonora di Mario D’Alessandro ci riporta a quelle
sonorità forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di
ispirazione siciliana degli anni ’50.

Published in Eventi

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